Alba: città tra arte e gastronomia

Alba è la città che riveste il ruolo di centro delle Langhe, quel vasto territorio collinare in provincia di Cuneo, reso famoso da scrittori come Pavese e Fenoglio. Un’area resa famosa specialmente dai suoi straordinari prodotti alimentari, a partire dal tartufo bianco, re delle tavole.

Il tartufo ha da sempre un posto d’onore nella tradizione gastronomica italiana; esso è impiegato in cucina per profumare e impreziosire il gusto di molti piatti a base di carne, pasta e persino di pesce. Il tartufo è un elemento importante della cucina italiana, proprio perché il nostro territorio ne è ricco e le sue varianti e qualità sono molteplici. Il tartufo bianco di Alba è, poi, particolarmente noto per le sue caratteristiche e per l’unicità del suo sapore. La presenza del tartufo bianco in una ricetta riesce sicuramente a nobilitare il piatto, rendendolo davvero speciale.

La ricette che possono essere preparate a base di tartufo bianco di Alba sono molte, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Occorre specifiche, inoltre, che, anche se questo prodotto è piuttosto costoso, per insaporire degnamente un piatto ne basta un quantitativo minimo. In ogni caso l’impiego del tartufo bianco è tutt’altro che economico; d’altra parte questa prelibatezza è capace di rendere unica un’esperienza culinaria e la spesa da affrontare verrà sicuramente ben ripagata. I palati più ricercati non possono, quindi, assolutamente perdersi questa straordinaria perla della cucina italiana.

Anche i vini di questo territorio sono altrettanto famosi in tutto il mondo: barolo, barbaresco, dolcetto, barbera, nebbiolo fanno di Alba la capitale dei vini del Piemonte e forse di tutta Italia.

Ma ad Alba non si va solo a mangiare, perché la città presenta una serie di monumenti interessanti e un ambiente complessivamente piacevole, con una pianta che ricalca le antiche mura. Il corso principale, ricco di palazzi e di monumenti è la via Cavour, che termina al Duomo, da dove parte l’altra arteria importante, la via Vittorio Emanale II.

Per concludere degnamente si vada a mangiare all’osteria La libera o alla Piola. Il periodo migliore è l’autunno.